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Mobilità verso l’estero e rientri in Italia: dal sito ministeriale Viaggiare Sicuri, le ultime misure in vigore sul territorio nazionale e le più recenti disposizioni sugli spostamenti contenute nel nuovo DPCM 14 gennaio 2021 e in vigore fino al 5 marzo 2021

Fermo restando che le disposizioni in materia di mobilità e di sicurezza dei cittadini sono oggetto di continua evoluzione e che, pertanto, si raccomanda di verificare e tenersi informati attraverso le fonti governative, diplomatiche e consolari ufficiali, riportiamo qui di seguito il più recente aggiornamento della normativa in vigore fino al 7 ottobre 2020. 

Fonti: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, portale Viaggiare Sicuri.

Aggiornato a lunedì 18 ottobre 2021

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio italiano fino al 30 aprile 2021, come conseguenza del rischio sanitario connesso al nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Sul territorio nazionale, sono in vigore misure differenziate a livello regionale, sulla base di quattro diverse fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO FINO AL 5 MARZO 2021

Gli spostamenti da/per l’estero regolati dal DPCM 14 gennaio 2021, sono in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021. Il nuovo decreto continua a prevedere elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi possono essere modificati, perciò si consiglia di monitorare costantemente il portale ministeriale.

Alcune, specifiche misure per gli spostamenti da/per il Regno Unito, contenute nell’Ordinanza 9 gennaio 2021 del Ministro della Salute, sono state prorogate dal DPCM 14 gennaio 2021 al 5 marzo 2021 (vedi più avanti).

Il DPCM 14 gennaio 2021 conferma le misure già precedentemente in vigore. Di seguito, riportiamo gli elenchi di Paesi e le disposizioni relative all’ingresso in Italia e spostamenti dall’Italia.

Innanzitutto, è utile precisare che, al momento, il decreto non ha individuato Paesi “a basso rischio epidemiologico”, da e verso i quali sia dunque prevista una libertà di movimento senza alcun tipo di restrizione.

  • San Marino, Città del Vaticano (elenco A): nessuna limitazione.

 

  • PAESI EUROPEI (elenco C del decreto): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA: In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per questi Paesi (elenco C) sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri e i siti istituzionali locali, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA: Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, è obbligatorio: compilare un’autodichiarazione, informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Sono previste eccezioni all’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico o a isolamento fiduciario (vedi paragrafo “Eccezioni” in chiusura alla sezione dedicata agli spostamenti  da e per l’estero su Viaggiare Sicuri).

  • REGNO UNITO e IRLANDA DEL NORD

MODALITA’ DI INGRESSO IN ITALIA: In linea generale, la normativa italiana stabilisce il divieto di ingresso in Italia per coloro che abbiano soggiornato/transitato in Regno Unito nei 14 giorni precedenti al tentativo di ingresso in Italia. Il traffico aereo è consentito, ma solo a determinate condizioni.

Possono entrare/rientrare in Italia, dopo un soggiorno/transito in Regno Unito nei 14 giorni precedenti, a condizione di non presentare sintomi compatibili con COVID-19, solamente:

1) Le persone che hanno residenza anagrafica in Italia da prima del 23 dicembre 2020

2) Le persone che si trovino in stato di assoluta necessità.

Entrambe le condizioni sono da autocertificare. L’autocertificazione è soggetta a controllo da parte delle autorità competenti.

A coloro che rientrino in una delle due categorie precedenti, l’ingresso/rientro in Italia è consentito, a condizione di:

a) presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il secondo test è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;

c) indipendentemente dal risultato del test, sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora nei termini di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente del consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

A coloro che non rientrano nei criteri indicati (residenza anagrafica in Italia da prima del 23 dicembre 2020 o assoluta necessità), continua ad applicarsi il divieto di ingresso.

SPOSTAMENTI VERSO IL REGNO UNITO: Il Regno Unito rientra nei Paesi dell’elenco E (vedi sotto). Di conseguenza, ci si può recare in Regno Unito solo per comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza (per maggiori dettagli, vedere il paragrafo dedicato all’elenco E).

  • Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia (elenco D)

SPOSTAMENTI VERSO I PAESI DELL’ELENCO D: Per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri e sui siti istituzionali locali, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO D: All’ingresso/rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai Paesi dell’elenco D, è necessario: sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell’elenco D.

  • Resto del mondo (elenco E). Tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi (si ricorda che il Regno Unito è in elenco E, ma la disciplina per il Regno Unito è specifica – vedi sopra).

SPOSTAMENTI VERSO PAESI DELL’ELENCO E: Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri e i siti istituzionali locali, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO E: Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Il DPCM 14 gennaio 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario: compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell’elenco E.

  • BRASILE

Il Brasile fa parte dell’elenco E. Tuttavia, il Ministro della Salute, con Ordinanza 16 gennaio 2021, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma immediatamente efficace e in vigore fino almeno al 31 gennaio 2021, ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia. Al momento, non sono previste eccezioni.

E’ consentito l’arrivo dei soli passeggeri già in viaggio per l’Italia il 16 gennaio 2021, giorno di adozione dell’Ordinanza.

Viaggiare Sicuri sottolinea che i connazionali che, trovandosi in Brasile, abbiano bisogno di assistenza, possono rivolgersi all’Ambasciata d’Italia a Brasilia e ai Consolati italiani competenti in base alla circoscrizione di appartenenza. I contatti sono indicati nella Scheda Paese Brasile su Viaggiare Sicuri.

Le persone che si trovano nel territorio nazionale italiano e che nei 14 giorni antecedenti all’Ordinanza del 16 gennaio hanno soggiornato o transitato in Brasile, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone.

L’autocertificazione per i rientri in Italia è scaricabile sul sito del Ministero degli Esteri.

Ricordiamo in ogni caso, a chiunque si trovi all’estero e debba rientrare in Italia, d’informarsi bene prima della partenza, di seguire le indicazioni delle istituzioni locali e mettersi in contatto con le autorità diplomatiche e consolari nel proprio Paese in caso di bisogno di supporto e assistenza.

Poiché la situazione e le misure conseguenti sono in costante aggiornamento, raccomandiamo di tenersi informati attraverso i portali ministeriali: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Viaggiare Sicuri.