A casa, nel mondo

Come e dove ripartire con il nostro lavoro quotidiano: alcune delle cose da fare assolutamente insieme.

Sarà sicuramente un retaggio dei tempi della scuola, ma in fin dei conti ammettiamolo: l’anno “nuovo” inizia davvero a settembre. Quando finiscono le vacanze di tutti –le proprie, certo, o anche soltanto quelle degli altri; quando ricomincia il lavoro o la ricerca del lavoro; quando i programmi –quelli personali, quelli televisivi, anche quelli calcistici- tornano alla consueta quotidianità; quando si riprende lo studio e gli esami si avvicinano. Quando, appunto, si ritorna a scuola.

L’anno “nuovo” inizia a settembre, nelle nostre sensazioni: soprattutto per ITACA che, proprio alla fine di settembre di un anno fa, è apparsa su queste pagine e si è presentata.

E’ stato un anno ricco ed intenso, ma il racconto lo faremo più avanti.

Sarà ricco ed intenso, soprattutto, l’anno che ci aspetta, qui davanti a noi.

Dobbiamo portare avanti tutto ciò che abbiamo iniziato. A partire dagli Sportelli per la Nuova Emigrazione, oggi presenti in otto città e –come vedrete nei prossimi mesi- destinati ad aumentare in molte altre realtà, collegati naturalmente agli uffici dell’INCA e sempre più in collaborazione con esperienze e realtà associative locali che, come noi, si impegnano per i diritti di chi emigra.

O l’apertura delle nostre competenze e della nostra disponibilità ad altre realtà migratorie, non soltanto quella italiana, mettendoci in relazione con le comunità organizzate nei vari Paesi e ascoltandone i bisogni e le necessità specifiche: come abbiamo fatto a giugno con l’INCA del Belgio, incontrando le comunità Marocchine e Romene a Bruxelles.

Continueremo le nostre ricerche ed approfondimenti, a partire dalla Brexit che –da qui al fatidico 29 marzo 2019 e probabilmente anche oltre- non soltanto determinerà le condizioni di tre milioni di cittadini comunitari presenti nel Regno Unito,  ma disegnerà nelle sue modalità di attuazione tanta parte del futuro dell’Unione Europea. La Rassegna Stampa prodotta dal nostro Osservatorio Brexit continuerà ad informarci su cosa raccontano quotidianamente le testate italiane e britanniche e, grazie all’attenzione di Radioarticolo1, racconteremo ogni settimana anche gli umori delle popolazioni rispetto ai più recenti sviluppi.

Ricerca, non solo sulla Brexit, però: sul Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, che continua ad essere uno dei nostri punti di attenzione principale anche rispetto alle eventuali modifiche che vi saranno apportate. Sulle politiche di cittadinanza e soggiorno nei vari contesti mondiali: in Europa, certo, ma anche e soprattutto negli Stati Uniti, in Canada, in Australia. Sui grandi flussi migratori interni sempre più forti nell’area dell’America Latina. Sulla cosiddetta “Diaspora Romena”, collaborando con le Istituzioni del Paese, fenomeno di proporzioni sconvolgenti se si considera che –ad oggi- più del 20% dei cittadini romeni vive, risiede o lavora all’estero.

Ricerca e produzione di materiali, utili ai momenti seminariali da proporre alle compagne e ai compagni dell’INCA innanzi tutto. Come è successo a Dakar nel maggio di quest’anno, per il corso “SCHIAVITU’, MIGRAZIONI E CITTADINANZA. PERCORSI DI DIGNITA’ E UGUAGLIANZA.”, approfondimento del corso base per operatori.

O come avverrà tra qualche giorno a Bruxelles, per i direttori degli uffici INCA di Europa e Africa, dove –insieme ai formatori del Gruppo LEN- parleremo di come possiamo cambiare la nostra attività e anche la nostra organizzazione per rispondere ai nuovi bisogni posti dal fenomeno migratorio. O come faremo –sempre insieme all’INCA- nella realizzazione di una guida alla fiscalità “locale” che aiuti chiunque emigri a disbrigarsi nella burocrazia fiscale del proprio paese di destinazione.

E ancora le iniziative culturali e sociali, come a Londra con l’analisi del rapporto Italia/UK nella storia dell’arte e della vita accademica o come a Tunisi con la seconda edizione della “Coppa ITACA” per l’integrazione e la cooperazione tra culture e religioni diverse o come il nostro Blog “Caratteri Mobili” che –a breve- potrete seguire sul nostro sito .  Impegni e progetti ed iniziative che culmineranno in una gande “festa antirazzista”, da far vivere in diverse città in collaborazione con le forze politiche e sociali che condividono i nostri valori, con le istituzioni locali disponibili e interessate, con tutta la rete associativa già esistente che –su questi temi e con i nostri stessi valori- già si impegnano quotidianamente.

Questo, dunque, e molto altro. Che troverete quotidianamente sul nostro sito e sulle nostre pagine. Per questo anno “nuovo” che sta per iniziare.

Proprio come si fa prima della scuola, noi abbiamo già libri e quaderni e matite. Avremmo voluto finire tutti i “compiti per le vacanze”: ma ci siamo accorti che questi compiti non finiscono mai, che c’è sempre un’altra cosa assolutamente fondamentale da fare. E sapevamo già, soprattutto, che da soli non potremmo mai riuscire a farli tutti.

Lavorare per i diritti di chi emigra è difficile, sì, soprattutto in questi tempi. Per questo noi continueremo a farlo al meglio delle nostre possibilità: insieme a chi non reagisce con paura, diffidenza e ostilità. Insieme a chi continuerà sempre a combattere il razzismo e le discriminazioni. Insieme a chi, in qualsiasi parte del mondo abiti e da qualsiasi paese provenga, lavora ogni giorno perché tutte le persone abbiano davvero gli stessi diritti e le stesse opportunità, ottengano davvero il rispetto della propria dignità, siano davvero tutte uguali.