A casa, nel mondo

 

Anche a Buenos Aires, Innsbruck, New York e Stoccolma, l’INCA CGIL e ITACA continuano il proprio lavoro nel sostegno ai giovani italiani migranti.

Nella sua attività all’estero, l’INCA CGIL prosegue il proprio impegno nel sostegno alla “Nuova Emigrazione” italiana.

Dopo i primi quattro sportelli aperti ad ottobre in collaborazione con ITACA nelle capitali europee di Barcellona, Bruxelles, Londra e Parigi, l’inizio di dicembre vede l’apertura di altri quattro sportelli dedicati esclusivamente ai giovani italiani all’estero, in Europa e stavolta anche nel Nord America e in America Latina.

I nuovi sportelli si trovano a Buenos Aires, Innsbruck, New York e Stoccolma.

A partire dal mese di dicembre, dunque, anche in ognuna di queste città più volte a settimana saranno dedicati interamente all’assistenza ai giovani migranti, ai loro bisogni, alle necessità che incontrano nei nuovi Paesi di residenza. Insieme agli sportelli, sono stati attivati specifici indirizzi mail per la comunicazione, le informazioni e l’assistenza online.

Da anni, il patronato INCA ha iniziato ad intercettare, incontrare e conoscere i giovani migranti, per capirne ed interpretarne i bisogni e le esigenze: spesso simili a quelli della migrazione tradizionale ma, molto più spesso, del tutto nuovi. E’ divenuta dunque sempre più forte la necessità di studiare ed ampliare le competenze del Patronato, di entrare in contatto con altre realtà per poter fornire risposte e assistenza all’altezza delle aspettative e delle nuove esigenze della migrazione italiana.

Grazie alla collaborazione con l’associazione ITACA e con numerose altre realtà che hanno già iniziato ad aderire, una rinnovata rete di supporto ai giovani migranti italiani nel mondo si allarga – e, con essa, il ventaglio di servizi che l’INCA è capace di fornire loro.

Anche i nuovi sportelli, così come i primi quattro aperti in ottobre, si occuperanno dunque di fornire assistenza su una serie di temi “cari” ai nuovi migranti, tra cui, ad esempio, il diritto di accesso, soggiorno e permanenza nel paese di arrivo; i contratti di lavoro e di affitto; i diritti della salute, assegni familiari e maternità e, in generale, tutti i temi legati alla “genitorialità”; il riconoscimento dei titoli di studio; l’accesso e il diritto alle prestazioni sociali locali, e molto altro ancora.

Anche con questa iniziativa, l’INCA ribadisce ancora una volta il suo impegno, come patronato, a rinnovarsi, riorganizzarsi e costruire uno strumento concreto di assistenza e tutela per l’integrazione di una fascia di nuovi migranti sempre più ampia e con bisogni sempre più specifici, cui nel corso degli utlimi anni si è cercato di dare una risposta via via più coerente e strutturata.

E per farlo, per riuscirci, è fondamentale la rete di relazioni e competenze sempre più ampie che ITACA riesce a mettere in campo.

Del resto, il punto cruciale, il motore di questa nuova iniziativa, resta sempre lo stesso: garantire il pieno rispetto dei diritti di tutte e di tutti, in qualsiasi parte del mondo e da qualsiasi Paese provengano. In questo caso, anche e soprattutto di coloro che magari, appena arrivati in un nuovo Paese seguendo dinamiche migratorie nuove, diverse da quelle “tradizionali”, ancora non conoscono l’esistenza di una rete di strutture di supporto, pronte ad aiutarli nel loro percorso di integrazione.

 

Tutte le informazioni sulle sedi, gli orari ed i contatti degli Sportelli “Nuova Emigrazione” sono reperibili nel nostro Archivio Materiali.