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Con il nuovo DPCM in vigore dal 18 maggio 2020, il governo italiano ha adottato nuove misure per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. Queste riguardano anche le possibilità di rientro in Italia per chi si trova all’estero, che subiranno dei cambiamenti a partire dal 3 giugno 2020

Fermo restando che le disposizioni in materia di mobilità e di sicurezza dei cittadini sono oggetto di continua evoluzione e che, pertanto, si raccomanda di verificare e tenersi informati solamente attraverso le fonti governative, diplomatiche e consolari ufficiali, riportiamo qui di seguito il più recente aggiornamento della normativa in vigore da lunedì 18 maggio 2020. 

Pubblicato e aggiornato a venerdì 22 maggio 2020.

Fonti: sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, portale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e portale ministeriale Viaggiare Sicuri.

Il DPCM 17 maggio 2020 in vigore dal 18 maggio, stabilisce che fino al 2 giugno 2020, chi rientra in Italia dall’estero deve continuare a seguire le disposizioni vigenti prima dell’emanazione del nuovo decreto, ovvero in sintesi: deve compilare una specifica autocertificazione sui motivi del viaggio, non può prendere mezzi pubblici per arrivare alla propria destinazione finale (ma, a determinate condizioni, può prendere un volo nazionale o internazionale per raggiungerla) e deve sottoporsi ad isolamento fiduciario (“quarantena”) per 14 giorni, informando il Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente. Lo stesso decreto prevede che, a partire dal 3 giugno 2020, queste misure subiranno cambiamenti sostanziali.

Vediamo le disposizioni più nel dettaglio, così come riportate dal portale ministeriale Viaggiare Sicuri.

COSA FARE SE SEI ALL’ESTERO E DEVI RIENTRARE IN ITALIA

DAL 18 MAGGIO AL 2 GIUGNO:

  1. Le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per il periodo dal 18 maggio al 2 giugno compreso sono contenute nel DECRETO LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 e nel DPCM 17 maggio 2020
  1. Dal 18 maggio al 2 giugno, gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale.
  1. L’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra o rientra dall’estero in Italia non si applica ad alcune categorie particolari (equipaggio di mezzi di trasporto, lavoratori transfrontalieri che entrano ed escono per andare al lavoro e tornare a casa, personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie etc.). Per l’elenco completo, consulta l’art. 4, comma 9 del DPCM 17 maggio 2020. Trovi il testo cliccando qui, oppure consulta la sezione FAQ sul sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, cliccando qui.
  1. E’ ancora necessario autocertificare le circostanze che giustificano il rientro. Si raccomanda di preparare l’autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Clicca qui per scaricare il modello di autocertificazione sui motivi del viaggio.
  1. Una volta rientrati in Italia, scatta l’obbligo di isolamento fiduciario. A chi rientra dall’estero, è consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione).
  1. E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale.
  1. Chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali). Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze lavorative che hanno giustificato l’ingresso in Italia.
  1. Se sei in rientro dall’estero, una sola persona convivente o coabitante nel tuo stesso domicilio, possibilmente munita di dispositivo di protezione (mascherina), può venirti a prendere. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza/necessità”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione sul sito del Ministero dell’Interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca. Salvi i casi di esenzione, resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.

DAL 3 GIUGNO:

Il DECRETO LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 e il DPCM 17 maggio 2020 contengono anche le previsioni normative che saranno in vigore a partire dal 3 giugno (in alcuni casi fino al 15 giugno).

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giornia meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati non indicati nell’elenco, continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero (motivazioni di assoluta urgenza, lavoro, salute e obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni al rientro in Italia).

Consulta le Domande Frequenti (FAQ) sugli spostamenti da/per l’estero, disponibili sul sito della Farnesina.
CLICCA QUI.

COSA FARE SE SEI IN ITALIA (E HAI PRENOTATO UN VIAGGIO)

Per quesiti di carattere sanitario e informazioni sull’attuazione delle disposizioni in vigore sul territorio nazionale, il portale Viaggiare sicuri indica di contattare i numeri verdi regionali e gli altri numeri speciali dedicati all’emergenza (l’elenco si trova cliccando qui.).Questo, specifica il portale, poiché il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non ha competenza diretta sul territorio nazionale.

GLI SPOSTAMENTI DALL’ITALIA PER L’ESTERO FINO AL 2 GIUGNO 2020

Dal 18 maggio al 2 giugno le regole di base restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti per l’estero, così come quelli dall’estero, continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Nella sezione FAQ della Farnesina si specifica:

Sono un cittadino straniero o un italiano residente all’estero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel Paese dove vivo?

Sì, il rientro nel proprio domicilio abitazione o residenza è sempre consentito. Per l’autocertificazione dei motivi degli spostamenti nel territorio nazionale necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno. Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

Si consiglia di consultare questa sezione per ulteriori casistiche.

GLI SPOSTAMENTI DALL’ITALIA AI SOLI FINI DI TURISMO SONO VIETATI FINO AL 3 GIUGNO 2020

Dal 3 giugno, è possibile spostarsi senza dover fornire una giustificazione, da/per gli Stati elencati all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, ovvero: a) Stati membri dell’Unione Europea; b) Stati parte dell’accordo di Schengen; c) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; d) Andorra, Principato di Monaco; e) Repubblica di San Marino e Stato della Citta’ del Vaticano.

Dal 3 al 15 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli sopraelencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il traffico aereo, marittimo e terrestre a livello globale non è stato ancora ripristinato. E’ tuttora discontinuo e soggetto a cancellazioni. Nell’area Schengen sono al momento in vigore controlli anche alle frontiere interne. Molti Paesi continuano a prevedere restrizioni all’ingresso per cittadini stranieri.

Se devi partire in questo periodo, per informazioni sulle misure restrittive adottate dagli altri Paesi per i viaggiatori provenienti dall’Italia, consulta la Scheda Paese della destinazione di tuo interesse sul sito di Viaggiare Sicuri.

Sulla Scheda Paese, tra le informazioni generali, troverai tutti i contatti dell’Ambasciata o del Consolato di riferimento, nel caso in cui ti serva assistenza.

Sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri vengono segnalati eventuali voli realizzati in deroga alla sospensione del traffico aereo (“voli speciali”).

Queste sono, attualmente, le informazioni principali disponibili e reperibili sul sito ministeriale Viaggiare Sicuri.

Ricordiamo a chiunque si trovi all’estero e in condizioni di dover rientrare in Italia, di seguire le indicazioni delle istituzioni locali e mettersi in contatto con le autorità diplomatiche e consolari nel proprio Paese per ottenere supporto e assistenza.

Poiché la situazione e le misure conseguenti sono in costante aggiornamento, raccomandiamo di tenersi informati attraverso i portali ministeriali: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Viaggiare Sicuri.